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Indirizzi Utili
• Vigili Urbani – 095 7808505
• Municipio – Piazza Marconi, 1 095 7806300 – 095
7020011
• Biblioteca Comunale Via della Trinità, 6 095 7808042
• Carabinieri – 095 7806401
Storia di
Trecastagni
Possiamo definire Trecastagni una cittadina sviluppatasi in
maniera spontanea in base alle necessità quotidiane,
sfruttando al meglio le risorse individuali e collettive di
censo e di cultura.
La gente del paese che vanta l’antica tradizione dell’opera
dei pupi siciliani, fa derivare il nome dai “tre casti agni”,
termine latino che sta per “tre casti agnelli”, i Santi
protettori Sant’Alfio, San Filadelfo e San Cirino, anche se in
realtà esso parrebbe una derivazione botanica (tre castagni)
dovuta al territorio agreste.
E’
proprio dai Santi Patroni che vogliamo iniziare il nostro
racconto.
I fratelli, Alfio, Filadelfo e Cirino, nati da genitori
cristiani nel III secolo d.C., nella cittadina di Vaste in
provincia di Lecce, furono arrestati durante le persecuzioni
di Decio, successivamente imprigionati e torturati a Roma per
volere di Valeriano. E’ il preside Diomede di Pozzuoli a
condurli in Sicilia dal preside Tertullo, per farli desistere
dalla loro fede religiosa.
Durante il loro pellegrinaggio, passano da Trecastagni dove
lasciano un seme indistruttibile di vita cristiana, fino ad
essere martirizzati a Lentini il 10 maggio 253.
Ed è il Santuario dei Santi Martiri, uno degli esempi più
importanti del ‘500 siciliano, che visitiamo per primo. La
chiesa odierna, in stile lombardo con richiami corinzii che fa
corpo con l’edificio, ha
un interno a tre navate a croce latina, edificate in epoche
successive. Infatti, anticamente si
componeva di una sola piccola navata costruita sui ruderi
dell’antica icona che i primi cristiani eressero sul luogo
dove sostarono i Santi, e solo a fine ultima.indd 108
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Ottocento vennero aggiunte dapprima la navatella del
Crocifisso e poi l’altra sul lato opposto.
La Cappella centrale poi è stata ultimata nei primi anni del
Novecento e presenta una particolare nicchia interna che
ospita i Simulacri in legno dei Martiri, seduti sopra sedie
camerali, risalenti al Settecento Altro monumento da vedere è
la Chiesa del Bianco, ricostruita nel 1400 in Piazza del
Bianco con i materiali ricavati dalla demolizione dell’antica
Chiesa di Santa Maria della Misericordia, interessante anche
per il catino con quattro colonne tortili in pietra lava,
purtroppo intonacate. Infatti, la struttura che in origine era
tutta affrescata, dopo il terremoto del 1693 fu imbiancata
senza alcun criterio: venne lasciato intatto solo il centro
della volta raffigurante “Il Trionfo della Fede sugli
eresiarchi”.
Proseguiamo con una sosta alla Chiesa Madre dedicata a San
Nicola di Bari, caratteristica per le sue colonne in pietra
lavica dell’Etna che contrastano con le bianche superfici delle
pareti; ed un salto alla Casa Marino, una delle prime
costruzioni a due piani sorte dopo il terremoto, sita in Via
Vittorio Emanuele di fronte al Palazzo Zappalà, singolare per
il balcone con gli sporti in pietra lava ed una finestra
circolare con grata in ferro sita sul portoncino.
Sagre e Feste
Gara Podistica, Prima settimana di maggio
Festeggiamenti in onore dei Santi Alfio, Filadelfo e Cirino:
festa patronale dedicata ai tre fratelli martiri con la gara
dei cavalli che trascinano dei carri decorati e la “Svilata”
(letteralmente: il sollevamento del velo), cioe’ l’apertura
della cappella che ospita i simulacri dei tre Santi. Nella
notte tra il 9 ed il 10 maggio si tiene la processione dei
“nuri” (nudi), uomini vestiti di pantaloni bianchi con una
fascia rossa a tracolla, che trasportano in corteo il cuore
di Sant’Alfio, 9 e 10 maggio
Sagra
del carretto siciliano, 10 maggio
Sagra regionale del folclore, maggio
Etna Jazz, luglio
Festa Madonna del Carmelo, 15 luglio
Fiera dell’Artigianato, agosto
Festa Sacro Cuore di Gesù, agosto
Sagra dei funghi, pane e ricotta, sagra dell’uva e della
salsiccia, sagra delle castagne e del vino, ottobre
Fiera dei morti e del giocattolo, novembre
Festa di S. Nicola di Bari, dicembre
Prodotti e piatti tipici
Olive, Uva da mosto, Cereali.
In ottobre le sagre dei funghi, pane e ricotta; quella
dell’uva e della salsiccia, quella delle castagne e del vino.
In luglio, si svolge la festa della musica.
Artigianato
Manufatti in pietra lavica, costruzione e decoro di carretti
siciliani, lavorazione del legno.
Il folklore è rappresentato dall’opera dei pupi siciliani che
tramanda nel tempo le antiche tradizioni siciliane.L’artigianato
è sviluppato soprattutto nel settore della pietra lavica,
nella costruzione e decoro dei carretti siciliani e nella
lavorazione del legno.
Ristorazione
Al nuovo Mulino Via Mulino a vento, 48 – 095 7806634
All’Angolo Via Catania, 37 – 095 7806988
Archi Verdi P.za Aldo Moro, 3 – 095 7806616
Garden Piazza Marconi, 22 – 095 7806644
Il Vittoriale Via Ronzini, 30 – 095 7800795
La Baita Via Ronzini, 57 – 095 7808315
Osteria I Saponari Via V. Emanuele, 126 – 095 7809907
Osteria Marconi Piazza G. Marconi, 21 095 7800399
Victoria Park Via Aglialoro, 9 – 095 7800802
Villa Taverna Corso Colombo 42 – 095 7806458
Ospitalità
Agr. Biologico dell’Etna Via G. Mameli, 22 – 095
7807670
I Rustici B&B Via Archimede 2 – 095 7809956
Il Vigneto B&B *** Via Dottor G. Zappalà, 1 – 095
7801029
Trecastagni B&B via Archimede, 7 – 095 7802393
Patrimonio artistico
Chiesa Madre, Chiesa del Bianco, Chiesa di Sant’Antonio di
Padova
Chiesa di S.Alfio S.Cirino S. Filadelfore
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