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Trecastagni

Ha una superficie di 1.896 ettari per una densità abitativa
di 407 abitanti per chilometro quadrato
Dista da Catania 13 Km

 

Indirizzi Utili

 

• Vigili Urbani – 095 7808505
• Municipio – Piazza Marconi, 1 095 7806300 – 095 7020011
• Biblioteca Comunale Via della Trinità, 6 095 7808042
• Carabinieri – 095 7806401

 

 

Storia di Trecastagni
Possiamo definire Trecastagni una cittadina sviluppatasi in maniera spontanea in base alle necessità quotidiane, sfruttando al meglio le risorse individuali e collettive di censo e di cultura.
La gente del paese che vanta l’antica tradizione dell’opera dei pupi siciliani, fa derivare il nome dai “tre casti agni”, termine latino che sta per “tre casti agnelli”, i Santi protettori Sant’Alfio, San Filadelfo e San Cirino, anche se in realtà esso parrebbe una derivazione botanica (tre castagni) dovuta al territorio agreste.

E’ proprio dai Santi Patroni che vogliamo iniziare il nostro racconto.
I fratelli, Alfio, Filadelfo e Cirino, nati da genitori cristiani nel III secolo d.C., nella cittadina di Vaste in provincia di Lecce, furono arrestati durante le persecuzioni di Decio, successivamente imprigionati e torturati a Roma per volere di Valeriano. E’ il preside Diomede di Pozzuoli a condurli in Sicilia dal preside Tertullo, per farli desistere dalla loro fede religiosa.
Durante il loro pellegrinaggio, passano da Trecastagni dove lasciano un seme indistruttibile di vita cristiana, fino ad essere martirizzati a Lentini il 10 maggio 253.
Ed è il Santuario dei Santi Martiri, uno degli esempi più importanti del ‘500 siciliano, che visitiamo per primo. La chiesa odierna, in stile lombardo con richiami corinzii che fa corpo con l’edificio, ha
un interno a tre navate a croce latina, edificate in epoche successive. Infatti, anticamente si
componeva di una sola piccola navata costruita sui ruderi dell’antica icona che i primi cristiani eressero sul luogo dove sostarono i Santi, e solo a fine ultima.indd 108 30-06-2004 10:45:05
Ottocento vennero aggiunte dapprima la navatella del Crocifisso e poi l’altra sul lato opposto.
La Cappella centrale poi è stata ultimata nei primi anni del Novecento e presenta una particolare nicchia interna che ospita i Simulacri in legno dei Martiri, seduti sopra sedie camerali, risalenti al Settecento Altro monumento da vedere è la Chiesa del Bianco, ricostruita nel 1400 in Piazza del Bianco con i materiali ricavati dalla demolizione dell’antica Chiesa di Santa Maria della Misericordia, interessante anche per il catino con quattro colonne tortili in pietra lava,
purtroppo intonacate. Infatti, la struttura che in origine era tutta affrescata, dopo il terremoto del 1693 fu imbiancata senza alcun criterio: venne lasciato intatto solo il centro della volta raffigurante “Il Trionfo della Fede sugli eresiarchi”.
Proseguiamo con una sosta alla Chiesa Madre dedicata a San Nicola di Bari, caratteristica per le sue colonne in pietra lavica dell’Etna che contrastano con le bianche superfici delle pareti; ed un salto alla Casa Marino, una delle prime costruzioni a due piani sorte dopo il terremoto, sita in Via Vittorio Emanuele di fronte al Palazzo Zappalà, singolare per il balcone con gli sporti in pietra lava ed una finestra circolare con grata in ferro sita sul portoncino.


Sagre e Feste
Gara Podistica, Prima settimana di maggio
Festeggiamenti in onore dei Santi Alfio, Filadelfo e Cirino:
festa patronale dedicata ai tre fratelli martiri con la gara dei cavalli che trascinano dei carri decorati e la “Svilata” (letteralmente: il sollevamento del velo), cioe’ l’apertura della cappella che ospita i simulacri dei tre Santi. Nella notte tra il 9 ed il 10 maggio si tiene la processione dei “nuri” (nudi), uomini vestiti di pantaloni bianchi con una fascia rossa a tracolla, che trasportano in corteo il cuore
di Sant’Alfio, 9 e 10 maggio

Sagra del carretto siciliano, 10 maggio
Sagra regionale del folclore, maggio
Etna Jazz, luglio
Festa Madonna del Carmelo, 15 luglio
Fiera dell’Artigianato, agosto
Festa Sacro Cuore di Gesù, agosto
Sagra dei funghi, pane e ricotta, sagra dell’uva e della
salsiccia, sagra delle castagne e del vino, ottobre
Fiera dei morti e del giocattolo, novembre
Festa di S. Nicola di Bari, dicembre

 

Prodotti e piatti tipici
Olive, Uva da mosto, Cereali.
In ottobre le sagre dei funghi, pane e ricotta; quella dell’uva e della salsiccia, quella delle castagne e del vino.
In luglio, si svolge la festa della musica.

 

Artigianato
Manufatti in pietra lavica, costruzione e decoro di carretti siciliani, lavorazione del legno.
Il folklore è rappresentato dall’opera dei pupi siciliani che tramanda nel tempo le antiche tradizioni siciliane.L’artigianato è sviluppato soprattutto nel settore della pietra lavica, nella costruzione e decoro dei carretti siciliani e nella lavorazione del legno.
 

Ristorazione
Al nuovo Mulino Via Mulino a vento, 48 – 095 7806634
All’Angolo Via Catania, 37 – 095 7806988
Archi Verdi P.za Aldo Moro, 3 – 095 7806616
Garden Piazza Marconi, 22 – 095 7806644
Il Vittoriale Via Ronzini, 30 – 095 7800795
La Baita Via Ronzini, 57 – 095 7808315
Osteria I Saponari Via V. Emanuele, 126 – 095 7809907
Osteria Marconi Piazza G. Marconi, 21 095 7800399
Victoria Park Via Aglialoro, 9 – 095 7800802
Villa Taverna Corso Colombo 42 – 095 7806458
 

Ospitalità
Agr. Biologico dell’Etna Via G. Mameli, 22 – 095 7807670
I Rustici B&B Via Archimede 2 – 095 7809956
Il Vigneto B&B *** Via Dottor G. Zappalà, 1 – 095 7801029
Trecastagni B&B via Archimede, 7 – 095 7802393
 

Patrimonio artistico

Chiesa Madre, Chiesa del Bianco, Chiesa di Sant’Antonio di Padova
Chiesa di S.Alfio S.Cirino S. Filadelfore

 

 Etna Park è un prodotto www.vivicatania.net