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Indirizzi Utili
• Municipio – Via Vittorio Emanuele 4 – 095
968017
• Pro Loco – 095 968772
• Carabinieri – 095 968020
Storia di
Sant'Alfio
Un’antica leggenda narra che intorno al XIV sec. la Regina
Giovanna d’Aragona, insieme alla sua corte di cento cavalieri,
durante un’escursione sull’Etna, fu sorpresa da un violento
temporale che la costrinse a ripararsi rifugiandosi sotto le
enormi fronde di un castagno, che da allora venne chiamato
“Castagno dei Cento Cavalli”.
Spettacolare, pare sia uno degli alberi più vecchi del mondo –
con una età calcolata tra i 3.600 e i 4.000 anni – nonché il
più grande d’Europa per avere un diametro di sessanta metri.
Il tronco principale del castagno oggi si presenta bruciato:
nel 1923 il fuoco venne appiccato dai cittadini di Giarre che
non accettarono il distacco della borgata dal loro paese.
Sant’Alfio, che appartenne al comune di Giarre fino al 1923,
quando divenne autonomo, colpisce per la bellezza
naturalistica del suo territorio con paesaggi che alternano
vedute su verdeggianti boschi di castagno a tratti di brulla
pietra lavica, nonché per la possibilità di realizzare
piacevoli escursioni verso i “Crateri del 1928”, o lungo il
Sentiero Natura Monti Sartorius tra i crateri a bottoniera, i
boschetti di ginestra dell’Etna e la betulla, o in Contrada
Cava dove la macchia mediterranea ed i boschi di castagno, di
leccio e cerro si dipanano tra insediamenti rurali d’origine
seicentesca.
Il paese, il cui nome deriva dal culto per i tre Santi
fratelli guasconi, Alfio, Filadelfo e Cirino, offre al
visitatore anche bei monumenti come la Chiesa Madre dedicata
ai tre martiri, avente una particolarissima facciata in pietra
lavica costruita nei primi del Novecento, mentre all’interno
sono
da ammirare gli altari in marmo policromo impreziositi da
alcune pale tra cui quella raffigurante i Santi Patroni.
Storicamente possedimento dei nobili Paternò Castello per poi
passare nelle mani di numerosi proprietari e in quelle della
Chiesa di Viagrande, la cittadina presenta anche altre chiese
minori quali l’Ottocentesca del Calvario, sita in un luogo
privilegiato che consente di ammirare splendidi panorami sullo
Ionio, e quella dei Nucifori che si ricorda per il busto della
Madonna di Tindari.
Sagre e Feste
Festa di San Biagio, Madonna di Lourdes, febbraio
Festa dei Santissimi Alfio, Filadelfo e Cirino:
caratteristica per la “sbarrata” dei Santi, ovvero
l’esposizione sull’altare dei simulacri e per la presenza di
fedeli scalzi o carichi di pesanti ceri, maggio
EtnArte, agosto
Festa della Montagna con escursioni, manifestazioni,
spettacoli artistici e folkloristici, in estate
Festa della Madonna di Tindari, settembre
Etna Musica, ottobre
Etna Vini, novembre
Suoni e luci del Natale, dicembre
Prodotti e piatti tipici
Uva da mosto, Frutta, Nocciole, Miele.
La Specialità santalfiese è caratterizzata dal “crasto”, cioè
agnello castrato cotto in umido con piselli al forno.
Tra i
dolci tradizionali le nocciole e le mandorle occupano un posto
di primo piano nella preparazione di ottimi torroni e
biscotti.
Ristorazione
Ai Vecchi Crateri C.da Rosella, 4 – 095 968151
Antica Taverna Via Cast. dei 100 Cavalli, 22 – 095
968770
Case Perrotta S. P. per Fornazzo – 095 968928
Castagno dei 100 Cavalli Via C. 100 cavalli, 1 095
968886
La Cava Imperiale C.da Cava – 328 7249290
Rifugio Citelli Concazze – 095 930000
Sicilia Nostra Via Cast. Cento cavalli, 3 – 095 968007
Tenuta Minucucco Via Cava, 10 – 095 968859
Ospitalità
Ai Vecchi Crateri*** C.da Rosella,4 – 095 968151
Al Villino B&B Via F. Crispi, 62 – 095 968016
Azienda Caramelle Via Contarino, 14 – 095 968452
Casa delle More Fornazzo-Linguagl., Km 3 – 347.651630
Case Perrotta S. P. per Fornazzo – 095 968928
L’Astragalo Via Taverna, 42 Puntalazzo – 095 7824205
La Cirasella Agr. Via Trisciala, 13 – 095 968000
Patrimonio artistico
Chiesa Madre, Chiesa del Calvario
Patrimonio naturale
Castagno dei cento cavalli, Bosco Cerrita
Musei
Museo della Vite e del Vino
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