|
Indirizzi Utili
• Municipio – Via Paternò, 32 – 095 7985111
• Pro Loco – 095 849038
• Carabinieri – 095 620344
Storia di Ragalna
“Palmenti”, “tappeti” (frantoi), cisterne, sono le antiche
testimonianze etno-antropologiche di cui Ragalna è ricca e dai
quali iniziamo la nostra illustrazione proprio perché ancora
presenti sul territorio. Il tipico esempio di
palmento-trappeto si trova sulla vecchia strada che da Ragalna
porta a Nicolosi e si presenta contiguo ad un
fabbricato-abitazione, con annessa cantina, accanto
alla casa abitata dal massaio. Non tutti sanno che il trappeto
è una piattaforma circolare, al centro della quale vi è un
montante in legno attorno al quale gira la mola (grossa ruota
in pietra lavica spinta da muli mediante un trasversale in
legno), dove venivano depositate le olive collocate dentro
piccoli vani a due o tre piani detti incaminaturi. Ma sono le
cisterne un vero patrimonio per il paese, oggi presenti e
funzionanti in contrada Mollacchina, in Via Cavalieri, in
contrada Luogo Grande,
in contrada Difesa ed in piazza Cisterna.
Luogo di villeggiatura noto per la sua aria salubre asciutta e
fresca, il comune è denominato “terrazza dell’Etna” per il
vasto panorama che si estende dalla Valle del Simeto al Golfo
di Augusta, fino alla città di Enna. La diversa altitudine
sulla quale si estende evidenzia aspetti
ambientali-naturalistici vari. Infatti, si passa dalla zona
coltivata o pedemontana a quella boschiva, per approdare
all’area desertica che arriva fino al cratere.
E’ qui
che le grotte naturali spadroneggiano, come quella di santa
Barbara, la più in alto, e la grotta Catanese, più in basso,
una delle più grandi e morfologicamente più interessanti
dell’intero territorio vulcanico.
Dall’arabo Rahal Anna, “Casale di Anna”, secondo alcuni, o
sempre dall’arabo règ che significa “deserto di distese di
pietra messe a nudo dal vento che ha spazzato la sabbia” e
aléna che vuol dire “respiro, alito, soffio di vento”, ed
insieme Recalena, ovvero “località situata in zona pietrosa
dove soffia un leggero vento”, vanta una storia legata alla
vita dei monasteri che sorgevano nel
territorio limitrofo di Paternò. Del resto è noto che la
cittadina è stata frazione di Paternò fino al 1985, anno in cui
divenne comune autonomo.
Vi ha sede l’osservatorio astrofisico di Serra La Nave, uno dei
più qualificati centri di ricerca dotato del primo telescopio
robotizzato operante al di fuori degli Stati Uniti, e l’orto
botanico “Nuova Gussonea”, localizzato all’interno del demanio
forestale “Giovanni Saletti”. Quest’ultimo,
esteso per oltre dieci ettari, ha la peculiarità di ospitare
le specie del territorio etneo organizzate in comunità
vegetali, così come si trovano in natura, nei diversi piani
altitudinali e nelle varie condizioni ambientali presenti
sull’Etna: una sorta di paesaggio vegetale vulcanico in
miniatura con originali testimonianze di fenomeni naturali,
quali rami d’albero abbattuti dal peso della neve, tronchi
decorticati a causa della scarica di fulmini o interi alberi
abbattuti dal vento.
Ragalna è interessante anche per i suoi monumenti tra i quali
segnaliamo la Chiesa Madre di Maria Santissima del Carmelo,
del diciannovesimo secolo, la Chiesa di S. Barbara, la Chiesa
di S. Giovanni Bosco, la Chiesa di Canfarella, in stile
rurale, e le numerose ville.
Sagre e Feste
Sagra delle ciliegie, giugno
Estemporanea di Pittura locale, marzo
Concorso Naz. Fotografico e Premio Giornalistico, agosto
Festa della Patrona cittadina Maria Santissima del
Carmelo: un’occasione anche per gustare la salsiccia
preparata sulla tegola di terracotta con funghi di ferla e la
mela fritta nel grasso della salsiccia, il tutto accompagnato
da pane fatto in casa, ultima domenica di settembre
Sagra delle mele, ottobre
Sagra della salsiccia, “caliceddi” e vino, novembre
Sagra dell’olio d’oliva, dicembre
Prodotti e piatti tipici
Agrumi, olive da tavola, uva da vino, uva ‘nsolia dagli acini
piccoli, dorati con sfumature rosa e dal sapore di
fragola.Mele, quali le “cola”, e pere, come le spinelle che
vanno gustate anche infornate, fichi ed un ottimo olio d’oliva.
Non
mancano inoltre le produzioni di insaccati, e di formaggi.
Alcune delle specialità gastronomiche sono i funghi di ferula,
la salsiccia cotta sulla tegola di terracotta con contorno di
mele fritte nel grasso della salsiccia, ottima pure la
mostarda di fichidindia.
Ricetta caratteristica: Coniglio di “sciara” alle olive e pera
spina.
Artigianato
Lavorazione del legno, cesti intrecciati con rami d’ulivo e
scanni di ferula.
Ristorazione
Aetneus Via Paterno, 5 – 095 849018
Al Lume Via Rocca 31 – 095 849105
Ficominutilla C/da Ficominutilla SP, 160 – 348 7781720
La Vecchia Botte Villaggio S. Francesco – 095 620884
Nuovo K2 Via Rocca 131 – 095 620066
Villa Parsifal Via Paternò, 2 – 095 620677
Ospitalità
EtnaChalet.com Via C.da Serra la Nave – 347 6472777
Ficominutilla C/da Ficominutilla SP, 160 – 348 7781720
Patrimonio artistico
Chiesa Madre di Maria Santissima del Carmelo
Chiesa di S. Barbara
Chiesa di S. Giovanni Bosco
Chiesa di Canfarella
|