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Ragalna

Ha una superficie di 3.923 ettari per una densità abitativa di
71 abitanti per chilometro quadrato
Dista da Catania 24 Km.

 

Indirizzi Utili

 

Municipio – Via Paternò, 32 – 095 7985111
Pro Loco – 095 849038
Carabinieri – 095 620344

 

 

Storia di Ragalna
“Palmenti”, “tappeti” (frantoi), cisterne, sono le antiche testimonianze etno-antropologiche di cui Ragalna è ricca e dai quali iniziamo la nostra illustrazione proprio perché ancora presenti sul territorio. Il tipico esempio di palmento-trappeto si trova sulla vecchia strada che da Ragalna porta a Nicolosi e si presenta contiguo ad un fabbricato-abitazione, con annessa cantina, accanto
alla casa abitata dal massaio. Non tutti sanno che il trappeto è una piattaforma circolare, al centro della quale vi è un montante in legno attorno al quale gira la mola (grossa ruota in pietra lavica spinta da muli mediante un trasversale in legno), dove venivano depositate le olive collocate dentro piccoli vani a due o tre piani detti incaminaturi. Ma sono le cisterne un vero patrimonio per il paese, oggi presenti e funzionanti in contrada Mollacchina, in Via Cavalieri, in contrada Luogo Grande,
in contrada Difesa ed in piazza Cisterna.
Luogo di villeggiatura noto per la sua aria salubre asciutta e fresca, il comune è denominato “terrazza dell’Etna” per il vasto panorama che si estende dalla Valle del Simeto al Golfo di Augusta, fino alla città di Enna. La diversa altitudine sulla quale si estende evidenzia aspetti ambientali-naturalistici vari. Infatti, si passa dalla zona coltivata o pedemontana a quella boschiva, per approdare all’area desertica che arriva fino al cratere.

E’ qui che le grotte naturali spadroneggiano, come quella di santa Barbara, la più in alto, e la grotta Catanese, più in basso, una delle più grandi e morfologicamente più interessanti dell’intero territorio vulcanico.
Dall’arabo Rahal Anna, “Casale di Anna”, secondo alcuni, o sempre dall’arabo règ che significa “deserto di distese di pietra messe a nudo dal vento che ha spazzato la sabbia” e aléna che vuol dire “respiro, alito, soffio di vento”, ed insieme Recalena, ovvero “località situata in zona pietrosa dove soffia un leggero vento”, vanta una storia legata alla vita dei monasteri che sorgevano nel
territorio limitrofo di Paternò. Del resto è noto che la cittadina è stata frazione di Paternò fino al 1985, anno in cui divenne comune autonomo.
Vi ha sede l’osservatorio astrofisico di Serra La Nave, uno dei più qualificati centri di ricerca dotato del primo telescopio robotizzato operante al di fuori degli Stati Uniti, e l’orto botanico “Nuova Gussonea”, localizzato all’interno del demanio forestale “Giovanni Saletti”. Quest’ultimo,
esteso per oltre dieci ettari, ha la peculiarità di ospitare le specie del territorio etneo organizzate in comunità vegetali, così come si trovano in natura, nei diversi piani altitudinali e nelle varie condizioni ambientali presenti sull’Etna: una sorta di paesaggio vegetale vulcanico in miniatura con originali testimonianze di fenomeni naturali, quali rami d’albero abbattuti dal peso della neve, tronchi
decorticati a causa della scarica di fulmini o interi alberi abbattuti dal vento.
Ragalna è interessante anche per i suoi monumenti tra i quali segnaliamo la Chiesa Madre di Maria Santissima del Carmelo, del diciannovesimo secolo, la Chiesa di S. Barbara, la Chiesa di S. Giovanni Bosco, la Chiesa di Canfarella, in stile rurale, e le numerose ville.


Sagre e Feste
Sagra delle ciliegie, giugno
Estemporanea di Pittura locale, marzo
Concorso Naz. Fotografico e Premio Giornalistico, agosto
Festa della Patrona cittadina Maria Santissima del
Carmelo: un’occasione anche per gustare la salsiccia
preparata sulla tegola di terracotta con funghi di ferla e la
mela fritta nel grasso della salsiccia, il tutto accompagnato
da pane fatto in casa, ultima domenica di settembre
Sagra delle mele, ottobre
Sagra della salsiccia, “caliceddi” e vino, novembre
Sagra dell’olio d’oliva, dicembre

 

Prodotti e piatti tipici
Agrumi, olive da tavola, uva da vino, uva ‘nsolia dagli acini piccoli, dorati con sfumature rosa e dal sapore di fragola.Mele, quali le “cola”, e pere, come le spinelle che vanno gustate anche infornate, fichi ed un ottimo olio d’oliva.

Non mancano inoltre le produzioni di insaccati, e di formaggi.
Alcune delle specialità gastronomiche sono i funghi di ferula, la salsiccia cotta sulla tegola di terracotta con contorno di mele fritte nel grasso della salsiccia, ottima pure la mostarda di fichidindia.
Ricetta caratteristica: Coniglio di “sciara” alle olive e pera spina.

 

Artigianato
Lavorazione del legno, cesti intrecciati con rami d’ulivo e scanni di ferula.
 

Ristorazione
Aetneus Via Paterno, 5 – 095 849018
Al Lume Via Rocca 31 – 095 849105
Ficominutilla C/da Ficominutilla SP, 160 – 348 7781720
La Vecchia Botte Villaggio S. Francesco – 095 620884
Nuovo K2 Via Rocca 131 – 095 620066
Villa Parsifal Via Paternò, 2 – 095 620677
 

Ospitalità
EtnaChalet.com Via C.da Serra la Nave – 347 6472777
Ficominutilla C/da Ficominutilla SP, 160 – 348 7781720
 

Patrimonio artistico

Chiesa Madre di Maria Santissima del Carmelo
Chiesa di S. Barbara
Chiesa di S. Giovanni Bosco
Chiesa di Canfarella

 

 Etna Park è un prodotto www.vivicatania.net