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Indirizzi Utili
• Municipio – piazza Municipio – 095 7777111
• Pro Loco – Piazza Annunziata 7 – 095 643094
• Corpo Forestale – Tel./fax 095 643112
• Biblioteca – P.za S. Francesco 1 – 095 7774766
• Villaggio Mareneve – c.da Bosco Ragabo – 095
7774121
• Carabinieri – 095 643111
• Circumetnea – 095 647955
Storia di
Linguaglossa
Il paese, “Tu non varcherai questo limite, nè oserai toccare
la città che mi è stata affidata!”,
così
la tradizione narra che Sant’Egidio, apparso agli abitanti
vestito da Pontefice con la mitra in
testa, fermò il torrente di fuoco lavico che minacciava
Linguaglossa. Sembra infatti che il paese sia stato costruito
dopo un violento terremoto (datato probabilmente 1169) a
seguito del quale “Mongibello” iniziò a vomitare zolfo e
fuoco, ed il vulcano esplose tra fiamme e ceneri.
Altre testimonianze vogliono che la cittadina fosse stata
fondata – sotto la dinasta Normanna - da un gruppo di
artigiani genovesi e lombardi, provenienti da Castiglione che
a Linguaglossa iniziarono a praticare l’estrazione della
resina dai grossi tronchi di pino. Tutto intorno ai pagliai
dei resinatori si estendeva rigogliosa la foresta dei pini
giganteschi, e così, proprio attaccata alla foresta,
venne alla luce il paese che ancora oggi si presenta con un
suggestivo panorama: da un lato le nevi bianche del vulcano,
dall’altro il mare, e poi la rigogliosa distesa di conifere.
E’ qui che la fauna riveste interesse non tanto per la
quantità ma per il fatto che vive in assenza di corsi
d’acqua superficiale stabile; abbiamo il gatto selvatico, la
volpe, la donnola, l’istrice, la martora, ed ancora la lepre
ed il coniglio, senza tralasciare i rapaci quali il gheppio,
il falco pellegrino, lo sparviero, e l’aquila reale.
Davanti ci troviamo una cittadina antica con numerosi
monumenti che testimoniano l’impronta storico-culturale delle
dominazioni dei popoli insediati. Già la chiesa Madre, sulla
piazza più ampia del paese, fondata nel 1613, mostra una
facciata severa ma colma di colori, perché realizzata
- probabilmente su disegno di Filippo Vasta - accostando la
pietra lavica a quella arenaria. Di epoca recente è, invece,
il bianco campanile che svetta sulla Via Roma.
L’interno, a tre navate, è ricco di tele dell’ottocento e
dietro l’altare maggiore si apre l’ampio monumentale Coro,
intagliato con fregi, bassorilievi e sculture a tutto tondo
ricorrente l’intera abside, opera settecentesca realizzata
dagli intagliatori catanesi Giuseppe Turrisi e Gioacchino
Cirolli. Una speciale caratteristica è data dal fatto che ogni
spalliera contiene un bassorilievo intagliato raffigurante una
scena della vita di Gesù. Da non tralasciare nella visita sono
gli
archivi parrocchiali, gli ex voto ed i vari arredi sacri. La
famosa “Custodia”, monumentale opera di Pietro Bencivinni dei
primi del settecento, merita una visita accurata. Essa si
trova sull’altare della Chiesa dell’Immacolata nota anche per
la bellissima pala raffigurante la Madonna.
Tra le altre chiese vi consigliamo di sostare presso quella di
Sant’Egidio, patrono della città, costruita sotto la dinastia
angioina, per ammirare lo splendido portale gotico con lo
stemma del paese; nonché la chiesa dei SS. Vito e Antonio, del
XVII secolo, per il suo portale in pietra lavica locale, e
quella di San Francesco di Paola, del XVI secolo, nella quale
potrete soffermarvi presso la statua marmorea della Madonna di
L’Oreto, opera del Gagini.
Completiamo il nostro ecursus con il Museo etnografico delle
Genti dell’Etna, una struttura realizzata all’interno dei
locali della Pro Loco, che rappresenta la memoria storica
naturale ed artigianale di Linguaglossa, grazie ad una
raccolta di oggetti, attrezzi e mobili, utilizzati in passato
dalle popolazioni dell’Etna.
La sede della pro Loco, poi, ospita spesso mostre permanenti
attinenti al territorio etneo, come quella della fauna, della
flora, delle farfalle e dei funghi, o di recente realizzazione
come la vetrina Vulcanologica e l’erbario dell’Etna.
Il paese va anche ricordato per aver dato i natali al celebre
scultore Francesco Messina (1900-1996) autore del “Cavallo
morente” che si trova di fronte il palazzo della RAI
e della “Venere” posta nel cortile del palazzo della SIAE,
entrambi a Roma.
Infine, la presenza di impianti sciistici a Piano Provenzana,
ha fatto di Linguaglossa un centro turistico invernale, anche
se la colata lavica del 2002 ha causato notevoli danni.
Sagre e Feste
Mostra Artigianato, aprile
Pentathlon dell’Etna, luglio
Immacolata, luglio
Festa S. Rocco, agosto
Estate linguaglossese, agosto
Sant’Egidio Abate, settembre
Festa di S. Martino, novembre
Prodotti e piatti tipici
Uva da mosto, Nocciole, mandorle, castagne, funghi.
Spiccato è il settore dell’allevamento di bovini, ovini
e caprini.
Ampia la produzione di formaggi tipici siciliani.
Artigianato
Lavorazione di caratteristici oggetti in legno e in ferro
Ristorazione
Boccaperta Via Umberto,96 – 095 7774333
Casa degli ulivi C.da Chiesa del Signore, – 095 643593
Chalet delle Ginestre Pineta Ragabo – 347 8180990
Clan dei Ragazzi P. Donnavita – 095 643611
Del Parco Via Mareneve 27 – 095 643037
Etna via Stazione 7 – 095 643920
Kikajon C.da Sciaramanica – 333 1859588
Pineta Ragabo Via Mareneve, 1 – 095 647841
Sciaramanica Via Mareneve – 095 643007
Ospitalità
Arrigo B&B C.da Arrigo – 339 3336793
Casa Brunek Località Bosco Ragabo – 095 643015
Clan dei Ragazzi C.da Bosco Ragabo – 095 643611
Etna Contrada Castagne – 095 647194
Happy Days ** Via Mareneve 3 – 095 643484
Nord-est Rifugio Alpino Via Mareneve – 095 647922
Rifugo Alpino Ragabo Sp Mareneve – 095 647841
Patrimonio artistico
Chiesa San Francesco di Paola, Matrice S. Maria delle Grazie
Chiesa di Sant Egidio, Convento dei Cappuccini
Patrimonio naturale
Pineta
Musei
Museo delle genti dell’Etna
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