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Indirizzi Utili
• Municipio – Piazza Umberto I – 095 628752
• Carabinieri – 095 629307
Storia di Santa
Maria di Licodia
Vi presentiamo Santa Maria di Licodia partendo dagli aspetti
naturalistici ed ambientali, ovvero dal Vallone Licodia, nella
parte alta dell’area, per la singolarità di ospitare solamente
piante tipiche della macchia mediterranea che nascono
spontanee.
A
bassa quota, infatti, troviamo i canneti che dominano la zona
mentre, salendo di altitudine, riscontriamo fichidindia,
olivastri e ginestre dell’Etna.
Ma la vegetazione naturale è anche lungo la strada Bordonaro,
con una fitta boscaglia di maestosi castagni alti fino a
venticinque metri; nonché nel bosco Cavaliere, meta ambita nei
periodi estivi, ricoperto quasi interamente da querce e
ginestre.
Per gli amanti degli ambienti incontaminati, Santa Maria di
Licodia è l’ideale anche per il suo Monte Arso, un cono
vulcanico che per la sua grandezza sembra sorvegliare il
paese, da non perdere anche per i suoi castagni e le roverelle,
e per la presenza di volpi, conigli selvatici e varie
specie di uccelli.
“Terra ricca di lupi”, questo il significato del nome greco
Licodia, oggi si presenta con numerose grotte di origine
vulcanica tra le quali citiamo quella di contrada Coda Volpe.
Dal punto di vista architettonico, spicca l’Abbazia
Benedettina di Santa Maria, attualmente sede del
Municipio, già esistente in epoca normanna, dove sono
custodite numerose testimonianze dell’antica istituzione
monastica. Oltre all’Abbazia Benedettina, di interesse
architettonico sono la Chiesa Madre di Santa Maria e la
Fontana del Cherubino, di architettura tipicamente barocca.
Nella zona circostante sono presenti resti archeologici di un
acquedotto romano utilizzato per
portare l’acqua fino a Catania. Annessa all’abbazia è la Chiesa
Madre, con il suo suggestivo campanile risalente al tardo
medioevo e aperto da eleganti monofore, le sue pregiate statue
in legno, riconducibili alla scuola siciliana, quali quella
raffigurante Santa Gertrude la Grande, ed i
pregevoli stucchi.
Altri monumenti importanti sono la chiesa di San Giuseppe, la
più antica del paese, risalente infatti al 1205, e la Chiesa
del Crocifisso.
Sagre e Feste
Sagra delle Arance e della Zagara, aprile e maggio
Festa di San Luigi, aprile
Festa della Madonna del Carmelo, luglio
Festa San Giuseppe, agosto
Sagra del vino e dell’artigianato, settembre
Sagra dell’olio d’oliva, novembre
Sagra delle arance, novembre
Festa dell’Immacolata, mese di dicembre
Prodotti e piatti tipici
Uva da mosto, Olive, Mandorle, Fichidindia, Agrumi, in
particolare arance.
L’allevamento presente è principalmente quello ovino.
La gastronomia è quella tipica mediterranea le specialità più
rappresentative sono, il sugo finto preparato con patate ed
estratto di pomodoro, le frittate di verdura selvatiche, le
zucche fritte, la zuppa di pane raffermo con cipolla e olio
doliva. Tra i dolci tipici la “bersagliera” un biscotto di
tradizione benedettina, i mostaccioli dolci preparati con
mosto duva o succo di ficodindia e le
mezzelune, una sorta di strudel.
Artigianato
L’artigianato è di qualità soprattutto nei lavori di
terracotta e della pietra lavica. Famose le creazioni dei
presepi artistici che vedono ogni anno impegnati gli artigiani
in un concorso per la creazione più bella.
Ristorazione
L’Abbazia Via Cavalieri Bosco 106 – 095 620239
L’Ulivo Via A. Moro 38 – 095 628937
La Ruota S.S. 121, 70 Contrada Schettino – 095 623953
Mirage Via Cav. Bosco 72 – 095 620329
Paradise S. P. 229, Km 28 – 095 629497
Van Gogh Pub Via A. Moro, 12 – 095 7972345
Patrimonio artistico
Abbazia Benedettina (oggi Municipio), Chiesa di Santa Maria,
Torre arabo-normanna
Chiesa di S. Giuseppe, Chiesa del Crocefisso, fontana del
Cherubino, Acquedotto Romano
Patrimonio naturale
Grotte vulcaniche Codavolpe
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