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Castiglione di Sicilia

Superficie di 12.041 ettari per una densità abitativa di 34
abitanti per chilometro quadrato
Dista da Catania 50 Km

 

Indirizzi Utili

 

Municipio – Piazza Lauria, 1 – 0942 984505
Polizia Municipale – 0942 984928
Carabinieri – 0942 984000

 

 

Storia di Castiglione di Sicilia

Paese posto tra i comuni di Linguaglossa e Randazzo, si mostra arroccato su un colle che domina la valle del fiume Alcàntara ed offre, per l’appunto, una spettacolare veduta sulle rinomatissime Gole dell’Alcantara, che non potrete assolutamente esimervi dal visitare:

Si tratta di una serie di suggestivi “canyon” in basalto vulcanico alti anche 50 metri e lunghi circa mezzo chilometro, al cui interno scorrono impetuose e tortuose le gelide acque fluviali, che con la loro azione erosiva hanno contribuito nei secoli a disegnare le linee morbide delle ripide pareti di nere rocce laviche levigate che appaiono come pendenti da invisibili fili sospesi nel vuoto.

La visita suscita nei numerosi turisti, spesso stranieri, infinite emozioni offerte dagli stupendi
giochi di acqua e di luce.
Di Castiglione mettiamo in rilievo le bellezze ambientali ed in particolare il citato Parco Fluviale dell’Alcantara che interessa anche i comuni di Randazzo, Roccella Valdemone, Moio Alcantara, Malvagna, Francavilla di Sicilia, Motta camastra, Graniti, Gaggi, Calatabiano, Taormina e Giardini Naxos, alcuni dei quali appartenenti alla Provincia di Messina.
La Riserva dell’Alcantara offre una vegetazione fatta di oleandri fioriti per sei mesi all’anno, di salici spontanei estesi lungo le sponde del fiume, di platani che ombreggiano le rive e di maestose querce. Da ammirare anche le ginestre che si insediano sulla viva sciara.

Ricca è pure la fauna che mostra istrici, volpi, ghiri, ricci, conigli, faine, taccole, gufi, ghiandaie, gazze, cardellini, upupe e allocchi.
Chiamato Castiglione, dal latino Castrum Leonis - che significa “Castello del Leone”- per la presenza, nella zona più alta del paese, di una rupe detta Leone, il paese sorge su di una collina che domina la sponda meridionale del fiume.
Sulla sommità del rilievo è presente uno sperone di roccia marnosa che si divide in due parti. Quella ovest ospita, nella zona inferiore, la residenza fortificata, che gira sui tre lati della piattaforma rocciosa, mentre nella superiore sorge la torre detta “Solecchia”, probabilmente di epoca normanna.
La parte orientale della piattaforma di roccia offre un blocco monolitico marnoso, accessibile artificialmente attraverso una scalinata ricavata nella pietra, sulla cui sommità si osserva la presenza del “Castelluccio”, fortificazione a pianta irregolare con muratura composta da conci di medie
dimensioni perfettamente squadrati e ricavati dalla pietra calcarea locale, legati fra loro da una malta di buona qualità.
La cittadina ha subìto il passaggio di varie dominazioni, passando dagli arabi per i quali rappresentava una fortezza, alle dinastie normanna e sveva che la considerarono città
regia, per poi divenire feudo del signore Ruggero di Lauria, ed essere concessa al nobile Bartolomeo Gioieni cui rimase fino all’abolizione del regime feudale.

Dopo la visita al Castello, muoviamo i primi passi verso la Basilica della Madonna della Catena, della metà del XVII secolo, che si erge su una breve gradinata e presenta una facciata in pietra
arenaria grezza di Siracusa ma dotata di una luminosità particolare.

Da notare, inoltre, il portale a colonne tortili e le statue di San Filippo e di San Giacomo, all’interno di due nicchie. Sull’altare maggiore si trova, poi, una scultura della Madonna della Catena realizzata in marmo di Carrara, scolpita probabilmente da Giacomo Gagini nel 1543.
Segnaliamo, infine, che a Castiglione è possibile praticare il golf, godendo al contempo di uno scenario mozzafiato.


Sagre e Feste
Carnevale, febbraio
Maria SS. della Catena, maggio
Ricamo nei Castelli, giugno
Estate Castiglionese, agosto

 

Prodotti e piatti tipici
Nocciole, Uva da mosto, Vino di Solicchiata, Frutta secca,
Agrumi , Olio di oliva.
Da gustare Maccheroni caserecci al sugo di coniglio, la caponata di verdure, i formaggi ed i salumi tipici, oltre ai dolci di mandorle e di nocciole ed i famosi “sciauni” cioè una sfoglia di pasta farcita di ricotta, zucchero e cannella e poi fritta.

 

Artigianato
Lavorazione dedica agli arazzi e ai ricami
 

Ristorazione
Al Castello via San Pietro, 24 – 095 984087
Az. Agrituristica S. Marco Rovitello – 335 7749337
Belvedere Dell’Alcantara via A. Coniglio, 44 – 095 984397
Il Picciolo Km 200 S.S. 120 – 095 986252
La Dispensa dell’Etna Piazza S. Antonio – 0942 984258
La Porta del Re via V. Doberdò, 2 – 0942 980381
Il Frutteto Gravì – 0942.981500
 

Ospitalità
Az. Agrituristica S. Marco Rovitello – 335 7749337
Il Picciolo C.da Rovitello – 0942 986252
Ostello Regina Margherita Via A. Coniglio,7 – 0942 984056
Villa Denise Contrada Sciambro – 338 9419201
Villa Mongibello B&B ** Via Mongibello – 0942 984258
 

Patrimonio artistico

Castel Leone, Chiesa delle Benedettine, Chiesa S.Antonio, S.Maria della Catena

 

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