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Indirizzi Utili
• Municipio – Piazza Lauria, 1 – 0942 984505
• Polizia Municipale – 0942 984928
• Carabinieri – 0942 984000
Storia di
Castiglione di Sicilia
Paese
posto tra i comuni di Linguaglossa e Randazzo, si mostra
arroccato su un colle che domina la valle del fiume Alcàntara
ed offre, per l’appunto, una spettacolare veduta sulle
rinomatissime Gole dell’Alcantara, che non potrete
assolutamente esimervi dal visitare:
Si
tratta di una serie di suggestivi “canyon” in basalto
vulcanico alti anche 50 metri e lunghi circa mezzo chilometro,
al cui interno scorrono impetuose e tortuose le gelide acque fluviali,
che con la loro azione erosiva hanno contribuito nei secoli a
disegnare le linee morbide delle ripide pareti di nere rocce
laviche levigate che appaiono come pendenti da invisibili fili
sospesi nel vuoto.
La
visita suscita nei numerosi turisti, spesso stranieri, infinite
emozioni offerte dagli stupendi
giochi di acqua e di luce.
Di Castiglione mettiamo in rilievo le bellezze ambientali ed
in particolare il citato Parco Fluviale dell’Alcantara che
interessa anche i comuni di Randazzo, Roccella Valdemone, Moio
Alcantara, Malvagna, Francavilla di Sicilia, Motta camastra,
Graniti, Gaggi, Calatabiano, Taormina e Giardini Naxos, alcuni
dei quali appartenenti alla Provincia di Messina.
La Riserva dell’Alcantara offre una vegetazione fatta di
oleandri fioriti per sei mesi all’anno, di salici spontanei
estesi lungo le sponde del fiume, di platani che ombreggiano le
rive e di maestose querce. Da ammirare anche le ginestre che
si insediano sulla viva sciara.
Ricca
è pure la fauna che mostra istrici, volpi, ghiri, ricci,
conigli, faine, taccole, gufi, ghiandaie, gazze, cardellini,
upupe e allocchi.
Chiamato Castiglione, dal latino Castrum Leonis - che significa
“Castello del Leone”- per la presenza, nella zona più alta del
paese, di una rupe detta Leone, il paese sorge su di una
collina che domina la sponda meridionale del fiume.
Sulla sommità del rilievo è presente uno sperone di roccia
marnosa che si divide in due parti. Quella ovest ospita, nella
zona inferiore, la residenza fortificata, che gira sui tre lati
della piattaforma rocciosa, mentre nella superiore sorge la
torre detta “Solecchia”, probabilmente di epoca normanna.
La parte orientale della piattaforma di roccia offre un blocco
monolitico marnoso, accessibile artificialmente attraverso una
scalinata ricavata nella pietra, sulla cui sommità si osserva
la presenza del “Castelluccio”, fortificazione a pianta
irregolare con muratura composta da conci di medie
dimensioni perfettamente squadrati e ricavati dalla pietra
calcarea locale, legati fra loro da una malta di buona
qualità.
La cittadina ha subìto il passaggio di varie dominazioni,
passando dagli arabi per i quali rappresentava una fortezza,
alle dinastie normanna e sveva che la considerarono città
regia, per poi divenire feudo del signore Ruggero di Lauria,
ed essere concessa al nobile Bartolomeo Gioieni cui rimase fino
all’abolizione del regime feudale.
Dopo
la visita al Castello, muoviamo i primi passi verso la
Basilica della Madonna della Catena, della metà del XVII
secolo, che si erge su una breve gradinata e presenta una
facciata in pietra
arenaria grezza di Siracusa ma dotata di una luminosità
particolare.
Da
notare, inoltre, il portale a colonne tortili e le statue di
San Filippo e di San Giacomo, all’interno di due nicchie.
Sull’altare maggiore si trova, poi, una scultura della Madonna
della Catena realizzata in marmo di Carrara, scolpita
probabilmente da Giacomo Gagini nel 1543.
Segnaliamo, infine, che a Castiglione è possibile praticare il
golf, godendo al contempo di uno scenario mozzafiato.
Sagre e Feste
Carnevale, febbraio
Maria SS. della Catena, maggio
Ricamo nei Castelli, giugno
Estate Castiglionese, agosto
Prodotti e piatti tipici
Nocciole, Uva da mosto, Vino di Solicchiata, Frutta secca,
Agrumi , Olio di oliva.
Da gustare Maccheroni caserecci al sugo di coniglio, la
caponata di verdure, i formaggi ed i salumi tipici, oltre ai
dolci di mandorle e di nocciole ed i famosi “sciauni” cioè una
sfoglia di pasta farcita di ricotta, zucchero e cannella e poi
fritta.
Artigianato
Lavorazione dedica agli arazzi e ai ricami
Ristorazione
Al Castello via San Pietro, 24 – 095 984087
Az. Agrituristica S. Marco Rovitello – 335 7749337
Belvedere Dell’Alcantara via A. Coniglio, 44 – 095
984397
Il Picciolo Km 200 S.S. 120 – 095 986252
La Dispensa dell’Etna Piazza S. Antonio – 0942 984258
La Porta del Re via V. Doberdò, 2 – 0942 980381
Il Frutteto Gravì – 0942.981500
Ospitalità
Az. Agrituristica S. Marco Rovitello – 335 7749337
Il Picciolo C.da Rovitello – 0942 986252
Ostello Regina Margherita Via A. Coniglio,7 – 0942
984056
Villa Denise Contrada Sciambro – 338 9419201
Villa Mongibello B&B ** Via Mongibello – 0942 984258
Patrimonio artistico
Castel Leone, Chiesa delle Benedettine, Chiesa S.Antonio,
S.Maria della Catena
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