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Indirizzi Utili
• Municipio, Via Vittorio Emanuele, 467 – 095 7711138,
• Vigili Urbani, Via Fratelli Cervi 1 – 095 7711322
• Biblioteca Comunale, 095 7711148
• Circumetnea, 095 686212
Storia di
Biancavilla
Biancavilla, cittadina sulle pendici dell’Etna di origine
albanese (le famiglie albanesi vi arrivarono nella seconda
delle loro migrazioni albanesi in Sicilia), avente la figura di
un triangolo con la base nel
Simeto ed il vertice sull’Etna, presenta un territorio in
prevalenza collinare, mentre piccoli vulcani, estinti in
epoche remote, hanno determinato nel sottosuolo la formazione
di grotte.
Vogliamo iniziare andando presso la grotta degli Archi per le
sue stalattiti; per poi spostarci presso quella di Rognone
famosa per l’eco e concludere con la grotta di Scilà, a soli
due chilometri a sud del paese, le cui pareti sono formate da
pietra calcarea sonante avente la forma di grandi lastroni.
Da evidenziare il belvedere cittadino da cui ammirare i Monti
Erei, Centuripe, Troina, Santa Maria di Licodia e Motta Sant’Anastasia.
Dal punto di vista geologico è interessante rilevare a la
presenza del Monte Calvario, purtroppo oggi
quasi del tutto ricoperto dalle costruzioni abusive, che è da
notare per la roccia grigio chiara e rossiccia inframmezzata
dalla pietra lavica a cupola .
Lo sviluppo artistico che ancora oggi riscontriamo risale al
Settecento, soprattutto quello delle chiese.Il nostro
percorso, infatti, è concentrato sulla visita delle chiese,
partendo da quella Madre dedicata alla Madonna dell’Elemosina,
di valore artistico anche per il campanile risalente
all’Ottocento e suddiviso in tre ordini, realizzato
dall’architetto milanese Carlo Sada. All’interno è da ammirare
l’icona tardo bizantina dedicata alla Madonna dell’Elemosina,
d’origine duecentesca.
Proseguiamo con la Chiesa dedicata al Rosario rinomata per i
suoi stucchi a tema floreale, per il
coro marmoreo e la Statua del Cristo alla Colonna che viene
portata in processione il Venerdì Santo, fino a giungere alla
Chiesa dedicata all’Annunziata, di origine seicentesca; da
vedere anche gli affreschi absidiali dedicati alla
Presentazione al Tempio, allo Sposalizio di Maria, alla Fuga
in Egitto, al Martirio di Sant’Agata.
Vicino a questo monumento possiamo, poi, scorgere la necropoli
con tombe e disegni risalenti all’età del bronzo.
Dalle chiese alla campagna per ammirare la villa delle Favare,
del XVIII secolo, espressione di una
tipica dimora dell’aristocrazia terriera siciliana dedita
all’allevamento di bovini, ovini, equini e caprini,
tutt’oggi in uso.
Sagre e Feste
Fiera
agricola con prodotti tipici, aprile
Fiera dell’artigianato artistico, luglio
Festa dell’estate, agosto
San Placido, ottobre
Sagra dell’olio di Oliva, dicembre
Prodotti e piatti tipici
Tarocco, More e Sanguinello
Mandorle, Ortaggi, olive da mensa ed olive da olio,
uva da vino dei vigneti dell’Etna, nelle cui pendici si
produce un d.o.c. dal carattere unico, Fichidindia.
Da gustare le scacciate con ripieno di formaggio
“tuma” (primosale senza sale), acciughe sott’olio,
pepe e olio, o con il cavolfiore o con gli “sparaceli”,
infine, la pasta con le fave, la polenta di legumi, i
mostaccioli, dolci con vino cotto e miele
Ristorazione
Beauty Garden C.da Don Assenzio S.P. 80 – 095 688802
Casale dei Greci Via Colombo, 121 – 095 688514
Il Frutteto di Efesto C.da Mirio – 339 8189662
La Lanterna V.le dei Fiori 141 – 095 981330
Le Grotte Piazza G. Verdi 13 – 095 982500
Ospitalità
Casale dei Greci Via Colombo, 121 – 095 688514
Il Frutteto di Efesto C.da Mirio – 339 8189662
Patrimonio artistico
Chiesa Madre
Patrimonio naturale
Pineta
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