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Adrano

Superficie 8.251 ettari, altezza 560 metri,

430 abitanti per chilometro quadrato.

Distanza da Catania: 36 Km

 

Indirizzi Utili

 

Municipio Via Spampinato, 28 - 095 7694249

Pro Loco Via Roma, 56 - 095 7694703

Polizia Municipale - 095 7606111

Carabinieri - 095 7692105

Circumetnea - 095 7693015

Museo Archeologico presso Castello normanno Piazza Umberto - 095 7692660

 

 

Storia di Adrano
Il paese, posizionato sul versante sud ovest del vulcano in una zona collinare interna che affianca la piana di Catania ed il fiume Simeto, ha radici che affondano addirittura nel
Neolitico riportandoci ai Siculi che nell’area del Mendolito avevano fondato uno dei centri più importanti dell’intera isola. Del resto, la città greca Adranon, sorta nel 400 a.
C., trae il nome proprio dalla divinità sicula Adranos.

In età romana e latina il centro abitato si chiamò invece Hadranum; sotto i saraceni invece Adarnu o Adarna, per i normanni Adernio ed Adriano, fino a diventare
un’importante contea con il nome di Adornò, e nel 1929 fu definitivamente chiamato Adrano.
Il territorio comunale dalla caratteristica foggia di triangolo isoscele, con la base sul Simeto ed il vertice sul cratere centrale dell’Etna, presenta notevoli ricchezze
naturalistiche quali agrumeti, gole, cascate, grotte, boschi rigogliosi, ambienti incontaminati.
Lungo il fiume la vegetazione è ricca di oleandri, tamerici e pioppi che si alternano a zone coltivate, soprattutto orti e agrumeti. Nelle zone collinari, invece, la vegetazione
spontanea è costituita da boschi di leccio, mentre querceti si trovano ad un’altitudine maggiore, dove la specie più diffusa è la rovella.Questa vegetazione offre il meglio di se
nel Bosco di Prato Fiorito, un’area boschiva fra le più belle e meno conosciute dell’Etna, da dove si possono ammirare antichi crateri spenti oggi ricoperti da fitta vegetazione.
Salendo di quota, si estende il piano montano mediterraneo dove sono diffusi i boschi di pino laricio e più su il piano Galvarina con il famoso paesaggio ammirato da Wolfgang Goethe durante il suo viaggio in Sicilia.
Da sottolineare la fauna che ancora permette di scorgere, a bassa quota, la lucertola campestre, il ramarro, il biacco, la vipera, il coniglio selvatico, la volpe e numerose specie di uccelli, tra cui il pettirosso e l’occhiocotto.
Non mancano, inoltre, il gatto selvatico, il ghiro, il quercino, il colombaccio, la ghiandaia, il crociere e il codirosso che troviamo nei boschi fitti e maturi. Salendo di altitudine,
invece, fanno da padroni la coturnice sicula, il gheppio, la poiana, il culbianco e, con un po’ di fortuna, si possono avvistare la rara aquila reale ed il corvo imperiale
All’interno del paese, dopo aver visitato la Chiesa Madre, della seconda metà del ‘500 di arte normanna, caratteristica per la sua struttura a croce latina a tre navate
divise da sedici colonne in pietra lavica, .vi consigliamo di fermarvi all’interno del Monastero di Santa Lucia con annessa chiesa omonima, eretti nel 1596 ed oggi sede di
una scuola.

La chiesa, ricostruita negli ultimi anni del settecento, si presenta con una facciata su tre ordini, mentre ai lati si ergono due campanili che terminano con una cupola quadrangolare di piccole dimensioni. Da osservare è l’interno, a struttura ellittica, per le numerose opere d’arte di pregiata fattura. Appena entrati potrete ammirare il coro in stile rococò mentre, proseguendo verso il primo altare, il dipinto raffigurante Santa Lucia condotta al supplizio
attribuibile a Giuseppe Rapisardi.

Di notevole interesse artistico sono anche le decorazioni che occupano la
volta ed i dipinti nell’abside, oltre alle tele presenti sul secondo altare a destra e sul primo altare a sinistra, attribuite alla scuola di Olivio Sozzi.


Sagre e Feste
Sagra dei prodotti ortofrutticoli, marzo
Mostra dell’artigianato artistico e commerciale,luglio
La Sagra delle Arance, febbraio e marzo
Estate Adranita, in estate
Diavolata e Angelicata, Pasqua

 

Prodotti e piatti tipici
Funghi di “ferla”, Vino della “Solicchiata”, Pasta con i “caliceddi”,

Risotto al succo d’arancia, Biscotti “Basone”, Torta di mandarini

 

Artigianato
Lavorazione della terracotta
 

Ristorazione
The Eagle, Via Casale Dei Greci, 10 - 095 7690899
Holiday, Contrada Santuzza - 095 7601021
Hostaria Bellini, Vico Platania, 34 - 095 7691555
L’Oasi, Via Catania, 204 - 095 7698726
 

Ospitalità
B&B via M. Delle Grazie, 16 – 348 5838840
 

Patrimonio artistico

Castello Normanno, Scavi “Mendilino”, Monastero di Santa Lucia, Chiesa Madre


Patrimonio naturale
“Ponte Saraceni” dove poter ammirare l’ingrottamento
lavico del Simeto e nella Pineta la “Grotta Intraleo”
 

Musei
Castello Museo Archeologico

 

 Etna Park è un prodotto www.vivicatania.net